Può un software gestionale rilanciare il tuo poliambulatorio ai tempi dello smart working?

Alcuni consigli utili e suggerimenti su come gestire al meglio l’emergenza Covid-19 e “portare” il poliambulatorio a casa.

Può un software gestionale rilanciare il tuo poliambulatorio ai tempi dello smart working?
Può un software gestionale rilanciare il tuo poliambulatorio ai tempi dello smart working?

In questo momento particolare della storia del Paese, in cui l’emergenza Covid-19 ci costringe all’immobilismo o, comunque, ad una notevole riduzione dei carichi di lavoro, alcuni imprenditori più illuminati, piuttosto che cedere allo sconforto, stanno cercando di cogliere le opportunità di una maggiore disponibilità di tempo per analizzare la propria organizzazione aziendale e il proprio modello di business.

C’è chi studia il livello di soddisfazione dei clienti e le tecniche per potenziare il passaparola tra pazienti, chi approfitta per adeguarsi al GDPR, chi punta a una maggiore digitalizzazione del suo poliambulatorio con il miglior gestionale possibile.

Le strutture sanitarie private sono mediamente in stand by: molti poliambulatori, centri di diagnostica per immagini, di medicina estetica o di medicina dello sport, laboratori analisi e operatori della riabilitazione e fisioterapia, hanno chiuso temporaneamente le saracinesche oppure stanno lavorando al minimo della propria capacità, dovendo limitare per ovvie ragioni il contatto fisico con i propri pazienti.

Per tutti vale un sentimento diffuso: la preoccupazione per il futuro. Sapremo riprenderci dal collasso dei consumi? Le persone torneranno con fiducia nei nostri studi quando l’emergenza sarà finita? La crisi di liquidità sarà affrontata dalle istituzioni? Ciascuno ha i suoi timori e tutte le paure sono giustificate.

Piuttosto che rimanere paralizzati, forse è il momento di cogliere questa occasione irripetibile e mettere seriamente mano alla riorganizzazione dell’Azienda e con il Gestionale che lo permette: dall’assetto amministrativo all’organigramma, dalla reingegnerizzazione dei processi alla logistica, dalla qualità dei servizi alla dotazione di macchinari, dal marketing alla business intelligence sino al riordino completo della fatture elettroniche e l’invio delle stesse al Sistema TS e MEF.

Digitalizzare il proprio lavoro può rappresentare una svolta, molto concreta. E come spesso accade, è nei momenti di difficoltà che sappiamo trarre la massima forza e capacità di reagire e rinnovarci. E sappiamo per certo che molti direttori sanitari, medici e imprenditori del settore, stanno approfittando di queste lunghe giornate trascorse lontano dagli uffici, per ripensare il proprio business.

È possibile pertanto esercitare una sorta di smart working in campo medico? Assolutamente sì. Basta utilizzare un software performante come CGM XMEDICAL: guarda qui il video con i vantaggi.

L’home patient care, una risposta efficace verso il paziente

L’home patient care, una risposta efficace verso il paziente

Il gestionale sanitario della multinazionale tedesca CompuGroup Medical è predisposto per quello che ci piace definire l’ “home patient care”, ovvero il prendersi cura del paziente, da casa e a 360°: si pensi ai pazienti alle prese con un periodo post-operatorio o con una riabilitazione che, magari, hanno dovuto interrompere; oppure la preoccupazione per una diagnosi avversa che, a causa dell’emergenza Coronavirus, non possono affrontare immediatamente.

Per questi e per molte altre casistiche, la possibilità di un confronto con un operatore sanitario può rappresentare un supporto fondamentale, sia clinico che psicologico. Un modo per far sentire ai pazienti la cura e l’attenzione del Centro rispetto alle loro esigenze più profonde. E può rappresentare un vantaggio non indifferente soprattutto per i pazienti anziani che stanno vivendo un periodo di isolamento molto pesante.

Gli infermieri, infatti, avrebbero la possibilità di dare consigli su come affrontare alcuni imprevisti nella gestione della degenza, o guidare i pazienti nel percorso di automedicazione, ove ritenuta una modalità di cura sicura.

CGM XMEDICAL, tra le tante cose, è un software capace di riorganizzare completamente un poliambulatorio sanitario grazie all’utilizzo intelligente della tecnologia: permette di gestire rapidamente un cambio di agenda o di terapia, con la scheda del paziente a portata d’occhio, grazie anche alla funzione di identificazione del chiamante via telefonate Voip: sul desk del computer compare una finestra con i dati del paziente e del suo medico o prestazione di riferimento. E se funziona a casa del collaboratore, da remoto, figuriamoci quando si tornerà alla normale vita lavorativa!

Rilanciare il business con creatività e senso di responsabilità!

Rilanciare il business con creatività e senso di responsabilità!

Alcune nostre strutture poliambulatoriali clienti ci hanno raccontato di alcune iniziative promozionali che hanno ideato: un esempio è quello di organizzare dei consulti in videoconferenza.

Il nostro suggerimento è di collegare queste iniziative promozionali ad una “giornata di prevenzione” (o più giornate). Con l’effetto positivo di dare la corretta percezione di una promozione speciale e a termine, oltre che la possibilità di organizzare meglio queste video-consulenze.

Per ottenere il massimo risultato da queste iniziative e per attivare campagne di prevenzione a distanza, CGM, ha messo gratuitamente a disposizione delle strutture sanitarie la piattaforma CLICKDOC Telconsulto per tutto il periodo di gestione dell’emergenza pandemica in atto. La persona che sente di avere dei sintomi sospetti da Covid 19 e dubbi su come comportarsi, potrà confrontarsi a distanza con il medico mediante un apposito triage e un successivo teleconsulto.

Un’iniziativa di responsabilità quindi che ha il merito di venire incontro alle esigenze degli operatori sanitari ma anche di determinare un beneficio per il Sistema Sanitario Nazionale in termini di riduzione dell’affollamento e dei costi di gestione del presidio di emergenza in questo momento chiave della storia medica della nostra Nazione.

a cura di Redazione CGM in collaborazione con Comunicazione Sanitaria