Strutture sanitarie: l’importanza del controllo di gestione

Le strutture sanitarie sono aziende a tutti gli effetti, indipendentemente dalla tipologia o le dimensioni. E, come ogni azienda, hanno bisogno di valutare le proprie performance per individuare i punti di debolezza e mettere in atto le conseguenti azioni correttive.

Strutture sanitarie: l’importanza del controllo di gestione
Le strutture sanitarie sono aziende a tutti gli effetti, indipendentemente dalla tipologia o le dimensioni. E, come ogni azienda, hanno bisogno di valutare le proprie performance per individuare i punti di debolezza e mettere in atto le conseguenti azioni correttive.

Che si tratti di strutture piccole, medie o grandi, dello studio medico di un singolo specialista o di un grande poliambulatorio o centro diagnostico, tutte le imprese del settore sanitario offrono in maniera professionale prestazioni e servizi, avendo come obiettivo finale la salute del paziente.

Ma per assicurare all’utente adeguati esami, terapie e trattamenti, è necessario che tali aziende siano gestite in maniera efficiente, garantendo la copertura dei costi e la remunerazione del capitale investito. In caso contrario si crea un corto circuito che, se prolungato nel tempo, rischia di portare alla chiusura della struttura e forse all’interruzione dei servizi.

Un supporto alla gestione: gli indici di performance

Ma cosa vuole dire concretamente avere un approccio imprenditoriale? Significa, in primo luogo, attuare un controllo costante sui flussi di cassa in entrata e in uscita, verificando la sostenibilità finanziaria dell’attività. Vengono incontro all’amministratore alcuni indici di performance denominati self-service analytics, strumenti in grado di valutare lo stato di salute di una società.

Fissati degli obiettivi (di fatturato, di mercato, di volumi di servizi, ecc.) funzionali ad una strategia di fondo, occorre capire mese dopo mese se si sta percorrendo la strada giusta o se ci sono degli scostamenti. Ci vengono in soccorso i numeri, la cui rilevazione e aggregazione in informazioni utili, è possibile grazie ai migliori software gestionali sanitari in circolazione.

Misurare la soddisfazione del paziente

Occorre anche monitorare costantemente le esigenze dei clienti, verificando il loro grado di soddisfazione, la patient’s satisfaction. Lo si può fare attraverso la somministrazione periodica di questionari anonimi, lasciando la possibilità cioè di compilarli in modalità anonima, con poche domande chiare e mirate. In questo modo è possibile acquisire informazioni preziose per capire cosa vada migliorato e potenziato. Non va mai dimenticato che sono i pazienti i migliori ambassador delle strutture sanitarie: se hanno ottenuto prestazioni soddisfacenti rispetto alle proprie necessità, saranno i primi a suggerire la struttura ad altri, tra familiari, colleghi e amici.

Uno sguardo d’insieme sulle misurazioni

Dall’incrocio dei risultati di queste analisi, emergono indicazioni importanti, da conservare in archivio per costituire una memoria prontamente consultabile.

E anche in questo frangente, i programmi informatici dimostrano tutta la loro utilità, riuscendo ad archiviare ed elaborare in pochi istanti dati anche molto complessi.

La centralità dell’analisi del dato nella corretta gestione del proprio business è stata sottolineata anche dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) secondo la quale “le aziende, facendo leva sui dati, possono ottenere grandi performance, sia in termini di riduzione di costi che di creazione di valore. Tra gli esempi, l’ottimizzazione della catena del valore, un uso più efficace dei fattori di produzione, incluso l’utilizzo della forza lavoro, e relazioni con il cliente su misura”.

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